Confusione tra contenuto e relazione, fonte di incomprensione

Contenuto e relazione nella comunicazione vanno di pari passo.

In una discussione più o meno accesa, può accadere che chi parla dice parole giuste in modo sbagliato. Una frase detta in modo inopportuno può distruggere una relazione. Parole dette in una sequenza sbagliata possono creare gravi fraintendimenti.

In particolare, gli equivoci sorgono allorché contenuto e relazione vengono confusi. Sorgono persino dei paradossi. Cosa fare allora?

contenuto e relazione

Contenuto e relazione sono facce della stessa medaglia

Quando parliamo, scriviamo, gesticoliamo non ci limitiamo solamente a trasmettere un contenuto legato alla forma e alla sostanza di ciò che viene detto, scritto o trasmesso in gesti. Ogniqualvolta comunichiamo un contenuto, entriamo in rapporto con uno o più interlocutori. In ogni momento in cui apriamo bocca, scriviamo su un foglio o facciamo un gesto con la mano ci mettiamo in relazione con un’altra persona.

La comunicazione ha dunque due aspetti: contenuto e relazione. Ma c’è di più. Se diciamo qualcosa di identico a persone diverse usando modi distinti non solo trasmettiamo un significato diverso ma comunichiamo qualcosa di implicito, che non si esime dal contenuto veicolato. Stiamo trasmettendo, ai nostri interlocutori, informazioni sulla comunicazione in atto.

La frase ‘amico mio se ci diamo una mossa oggi riusciamo a guadagnare qualcosa’ proferita in un contesto di lavoro e rivolta a persone distinte non solo assume significati diversi in base al modo in cui è detta ma può trasmettere un’informazione sulla comunicazione stessa.

Poniamo il caso in cui ci rivolgiamo all’interlocutore moderando in maniera amichevole il tono della voce: stiamo trasmettendo informazioni sulla relazione che c’è tra noi e l’altro, che probabilmente sarà un nostro collega o socio. Se invece alziamo la voce, adirati perché la nostra attività non sta andando bene e vogliamo di più dai nostri operai, sicuramente si tratta di una relazione di subordinazione. Altre volte basta anche decidere una diversa sequenza delle parole dette o scritte per comunicare informazioni diverse sulla relazione. Esempi di situazioni in cui evidenziare contenuto e relazione se ne possono fare a bizzeffe.

Da essi è possibile dedurre che la comunicazione è composta da un aspetto di contenuto e da uno di relazione in modo che il secondo qualifica il primo. Si tratta di metacomunicazione: trasmettiamo informazioni sulla comunicazione in atto, non sul contenuto ma sulla relazione che c’è con l’interlocutore.

È il terzo dei cinque assiomi postulati dalla Scuola di Palo Alto e di cui abbiamo già parlato precedentemente, soffermandoci sulla punteggiatura.

Contenuto e relazione: né solo il primo né solamente il secondo, ma entrambi. Una comunicazione trasmette informazioni e stimola un comportamento, sempre. Ed è il modo in cui diciamo le cose che maggiormente influenza le relazioni o le rende collaborative o conflittuali. Una consapevolezza maggiore su questioni fondamentali che riguardano la comunicazione interpersonale potrebbero essere utili in generale nelle nostre situazioni quotidiane.

Eloquente (forse un po' troppo), è la voce più critica del gruppo. Si occupa principalmente di mass media convenzionali e non. Appassionato di cucina, è un bibliofago e passa il tempo libero a scrivere di tutto e di più. Autore preferito: il comisano Gesualdo Bufalino.