Johann Gutenberg – Encyclopédie – Wikipedia

La stampa è stata il primo mezzo con il quale la cultura ha avuto una diffusione più rapida e si è potuta rivolgere ad una nicchia di persone meno ristretta; l’Encyclopédie è stato il primo passo per la propagazione capillare del sapere; Wikipedia fa fatto un ulteriore passo: siamo in un momento storico, il momento della condivisione.

Nel 1455 il signor Johann Gutenberg inventò la stampa a caratteri mobili. Molti pensano, forse sbagliando, che sia stato il primo inventore della stampa o che l’idea sia stata totalmente farina del suo sacco. La sua grande dote è stata quella di saper monetizzare il lavoro dello stampatore: sicuramente è stato un grande commerciante, specialmente con i paesi dell’est, dai quali ha colto molti spunti per le sue attività.

Storia della cultura: Johann Gutenberg - Encyclopédie - WikipediaDopo “l’invenzione” della stampa a caratteri mobili la diffusione dei testi scritti ha avuto una forte crescita, non più monaci miniaturisti dovevano copiare manualmente le opere del passato ma è stata possibile la standardizzazione di un procedimento e quindi l’iterazione del libro.

Necessariamente il libro stampato ha permesso una più vasta diffusione della cultura, riservata però ad un gruppo di persone molto ristretto, e per le possibilità economiche (i libri stampati erano molto costosi), e per la mancanza di istruzione alla lettura di quegli anni (si parla degli anni dal 1500 al 1700).

Un’ulteriore passo verso la diffusione della cultura è stata la stesura dell’Encyclopédie (prima enciclopedia di larga diffusione) grazie ad un gruppo di intellettuali diretti da Denis Diderot e Jean-Baptiste Le Rond d’Alembert.

Lo stesso Jean le Rond d’Alembert nel discorso preliminare all’enciclopedia scrive: «L’opera che iniziamo [...] ha due scopi: in quanto enciclopedia, deve esporre quanto più è possibile l’ordine e la connessione delle conoscenze umane; in quanto Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri, deve spiegare i principi generali su cui si fonda ogni scienza e arte, liberale o meccanica, e i più notevoli particolari che ne costituiscono il corpo e l’essenza».

Ecco quindi che questa dichiarazione di intenti premette ciò che successivamente è stato, una diffusione ad un livello più capillare della cultura, anche tra le fasce di società più basse nella graduatoria economica e d’istruzione.

Stiamo vivendo, in questo periodo storico, un nuovo importante passaggio: la comunicazione come condivisione del sapere. Apprezzo molto il messaggio che sta alla base di Wikipedia (l’enciclopedia libera): diffondere il sapere partendo dalle persone, da tutti quelli che vogliono contribuire.

Wikipedia raccoglie la condivisione di più persone che collaborano alla stesura di definizioni e informazioni. Da questo punto di vista questa enciclopedia non solo si fa strumento di comunicazione della cultura ma è possibilità di discussione, collaborazione e condivisione.

Analizzando questi tre passaggi storici della diffusione della cultura è molto visibile come il sapere sia incontenibile e miri ad una condivisione sempre più vasta. Cosa sarà nel futuro? Si possono fare molte supposizioni, sicuramente però, nell’era dell’informazione e della comunicazione di massa, siamo arrivati ad un punto di non ritorno in cui tutte le persone, senza distinzione d’età o di razza, possono mettere a disposizione un pezzo di sé per il bene comune.

Esperto di grafica, è l'ideatore, il realizzatore e il deus ex machina della struttura della fanzine. L'eloquenza non è il suo forte, ma con forme e colori riuscirebbe a comunicare qualsiasi cosa. Nel tempo libero strimpella con la sua chitarra. Performance preferita, con voce che non ti aspetti: wish you were here.