Per una comunicazione buona / La congruenza di Carl Rogers

Congruente deriva dal latino congruere, che significa incontrarsi, concordare. É un termine usato soprattutto nella geometria. È stato Carl Rogers, psicologo statunitense, a parlare di congruenza riferendosi all’uomo.

Carl Rogers è uno dei padri della psicologia umanista, quell’approccio ai problemi che vede le forze concentrate sulla persona e sulle sue risorse. Nodo focale della terapia è la relazione, il talento e la competenza che deve avere il terapeuta è lo stare nella relazione in modo attivo. Il buon esito della terapia dipende dalla qualità della relazione.

Carl Rogers e la congruenzaRogers definisce approfonditamente nel suo Client centred therapy le regole della terapia efficace incentrata sulla persona e sulla relazione. Il terapeuta deve essere accogliente e deve innanzitutto ripristinare l’autostima nel suo interlocutore attraverso una “accettazione positiva incondizionata”; deve avere un atteggiamento empatico (deve, cioè, sapersi mettere nei panni dell’altro mantenendo la distinzione tra sé e l’altro); deve ascoltare in modo attivo (importante punto dell’ascolto attivo è la restituzione di quanto il cliente ha detto: il terapeuta ripete, sintetizzando, ciò che ha esposto il cliente, magari con un grande carico di ansia, restituendoglielo in modo propositivo, calmo e razionale); deve essere congruente.

La congruenza è la piena coscienza delle proprie reazioni, delle proprie emozioni e dei propri sentimenti. Essere congruenti significa essere pienamente in accordo con se stessi, saper esprimere i propri bisogni, i propri desideri, i propri sentimenti, far sì che tutto ciò che dicono il nostro atteggiamento e le nostre parole sia espressione del nostro pensiero e delle nostre emozioni. Un uomo congruente è come un vaso pulitissimo, che mostra senza filtri il suo interno. La congruenza è una sorta di trasparenza, di pulizia sia psicologica che relazionale.

Questo concetto, come anche altri espressi da Rogers, è certamente inserito in un contesto terapeutico, ma penso sia importantissimo per qualsiasi persona, per qualsiasi relazione. Possiamo dire che la congruenza è uno stile di vita. Se, infatti, ciascuno mettesse al centro del suo agire la trasparenza, se esprimesse tutto quello che sente, se dicesse tutto quello che prova, la comunicazione sarebbe facilitata da tutti i blocchi ed i fraintendimenti.

Naturalmente questa trasparenza riguarda le relazioni: ogni relazione, ogni comunicazione ha il suo specifico, porta dietro di sé un vissuto particolare. Ogni incontro è unico e richiede a ciascuno attenzioni diverse. La congruenza non è di certo dire ‘oggi mi sento un poco triste’ al banchiere dello sportello. La congruenza è chiedersi, nella strada da casa allo sportello, il perché si è tristi. La congruenza ha quindi le caratteristiche dell’ auto-consapevolezza, della sincerità con se stessi e con gli altri, della chiarezza nell’esporre ciò che si ha dentro.

Tornando ora al nostro manuale della comunicazione buona, possiamo aggiungere che una comunicazione buona è attenta e congruente.

È la first lady del gruppo; d'altronde è l'unica! Anima sociale del sito, è attenta principalmente alle tematiche della collettività. Come da lei suggerito, se avesse più tempo libero leggerebbe di più e si confronterebbe sui massimi sistemi del mondo con i suoi amici. Libro preferito: Il diario di Etty Hillesum.